Garbagnate - New York City
Tuesday, January 31, 2006
Monday, January 30, 2006
Swing, baby!
Nella pausa pranzo odierna, sono andato alla ricerca dei biglietti per gli Arctic Monkeys. In giacca e cravatta, ovviamente.
"Can I buy a ticket?"
"Yeah... you wanna see Michael Buble`?"
In compenso, ho guadagnato un buono pasto presso il pregiato "Mangia". Mi e` bastato accompagnare la collega Chiara a protestare per aver trovato questo nella sua insalata. Indice di genuinita`, probabilmente.
"Can I buy a ticket?"
"Yeah... you wanna see Michael Buble`?"
In compenso, ho guadagnato un buono pasto presso il pregiato "Mangia". Mi e` bastato accompagnare la collega Chiara a protestare per aver trovato questo nella sua insalata. Indice di genuinita`, probabilmente.
Wet weekend
Mi chiedono continuamente indicazioni. Mi fermano, mi approcciano, mi domandano dov'e` il sud, dov'e` Ludlow Str, dov'e` la West 5th, qualunque tipo di strada, locale, luogo di pubblico interesse. Venerdi sera tra le nove e le nove e cinque, otto persone mi hanno fermato per chiedermi un'indicazione. E' un fenomeno affascinante e tutt'ora privo di spiegazione razionale.
La nota felice di venerdi e` la fine del pesto Buitoni. Serata passata al Mercury Lounge, altro locale con zona bar + zona concerto, come il Jail ai tempi, eccetera. Headliners i Dr.Dog, poco convincenti, ma gruppi di apertura di tutto rispetto: gli eroi locali del Lo-fi, i Sam Champion (una specie di Midwest non di bologna, e quindi senza pistacchi) e i Teeth, gran bel gruppetto, tipo Franz Feridnand prima maniera, ovvero un po' piu` scrausi ma schietti. Spille in omaggio per tutti, tipo quel gran gruppo che sono i Super-Ok! al loro primo concerto mai (traduzione dall'inglese tipo Altavista). Poi birrino al Dining Room, locale tranquillo sempre li in zona.
...e giungiamo velocemente al sabato, gran giornata di sole e d'altronde meglio sole che male accompagnate. Giretto per negozi di dischi in zona Village, con sosta ad ogni bancarella di libri usati (con tanto di acquisto di "Less than zero" per deliziare i miei viaggi mattutini in metropolitana). Dopo un pranzo veloce, decido finalmente di lavarmi le mutande (intendo dire: tutte) e mi butto in metro per arrivare alla 125, dove sta Chiara (la mia collega di stage) che ha a disposizione una lavanderia super cheap. Il viaggio di per se` dura 40 minuti, in piu` il treno arriva dopo mezz'ora ed un'altra mezzora ci tengono fermi a porte chiuse per "investigation". I poliziotti passano in rassegna ogni vagone ed alla fine ne tirano fuori un tipo in manette. Ordinaria amministrazione.
Insomma, il sabato di sole se ne va in mutande. La serata inizia con un ottimo Roastbeef preparato da Connee e prosegue con concerto al Sin-e` (quello del live at Sin-e` di Jeff Buckley, tanto per dire). Per strada mi funestano di richieste di indicazioni. L'idea iniziale e` di veder suonare i The Beatings, ma arrivo durante le note conclusive. Poco male, il gruppo successivo e` un'ottima sorpresa: super revival new wave (ma non fondamentalista cagacazzo), impostazione Francoferdinandesca e radici U.S.A... uno di quei gruppi che senza quest'ondata new wave si sarebbe trasformata in qualcosa di troppo simile agli Hootie And The Blowfish (e Dio ce ne scampi... approposito, devo trovare il modo di mangiare del pesce, la mia dieta non e` equilibrata). Il pubblico e` in delirio e canta le canzoni dal cuore (trad. Altavista). E stiamo parlando dei Liam & Me (=chicazzosono??). Mah. Il gruppo successivo e` al primo concerto e non vende una copia del cd nonostante lo special price di 5 Dollari solo per la serata (il che giustifica la mia non recensione). Mi immergo nella Brooklyn Lager, con aggiunta di Budweiser nel pub messicano in St.Mark's dove concludiamo la serata... Sconvolgimenti stomaco-intestinali in arrivo: mi rifugio in un baretto che fa succhi tropicali e ingurgito Papaya Juice. Dei ragazzi mi chiedono chi penso che vincera` le World League di Football e rimangono sconvolti dal fatto che io manco ho idea di come cazzo funziona quello sport dimmerda.
Nel breve tragitto che mi separa da casa, incontro il mio primo topo.
Il programma per la domenica era la sfilata del Capodanno cinese (ehi! e` l'anno del cane! e` il mio anno! wow!) o in alternativa Central Park. Ma piove e trascino tutti (dopo abbondante brunch al Cornelia Street Cafe) dentro ad un cinema a vedere Manderlay, il nuovo di Lars Von Trier.
Le recensioni parlano di un "ridondante sequel di Dogville che denuncia la democrazia che non c'e` piu`". Dopo la visione, lo definirei un ridondante sequel di Dogville che denuncia la democrazia che non c'e` piu`.
Scaricumi assortiti:
Un intero bootleg dei Teeth (non ho idea della qualita`)
Dr. Dog (per la cronaca)
Sam Champion
Mp3 del Liam & Me (provare)
Frase del giorno:
"Le statistiche dimostrano che i criminali sono tutti depressi. Se sei depresso, per favore, curati" (pubblicita` televisiva)
La nota felice di venerdi e` la fine del pesto Buitoni. Serata passata al Mercury Lounge, altro locale con zona bar + zona concerto, come il Jail ai tempi, eccetera. Headliners i Dr.Dog, poco convincenti, ma gruppi di apertura di tutto rispetto: gli eroi locali del Lo-fi, i Sam Champion (una specie di Midwest non di bologna, e quindi senza pistacchi) e i Teeth, gran bel gruppetto, tipo Franz Feridnand prima maniera, ovvero un po' piu` scrausi ma schietti. Spille in omaggio per tutti, tipo quel gran gruppo che sono i Super-Ok! al loro primo concerto mai (traduzione dall'inglese tipo Altavista). Poi birrino al Dining Room, locale tranquillo sempre li in zona.
...e giungiamo velocemente al sabato, gran giornata di sole e d'altronde meglio sole che male accompagnate. Giretto per negozi di dischi in zona Village, con sosta ad ogni bancarella di libri usati (con tanto di acquisto di "Less than zero" per deliziare i miei viaggi mattutini in metropolitana). Dopo un pranzo veloce, decido finalmente di lavarmi le mutande (intendo dire: tutte) e mi butto in metro per arrivare alla 125, dove sta Chiara (la mia collega di stage) che ha a disposizione una lavanderia super cheap. Il viaggio di per se` dura 40 minuti, in piu` il treno arriva dopo mezz'ora ed un'altra mezzora ci tengono fermi a porte chiuse per "investigation". I poliziotti passano in rassegna ogni vagone ed alla fine ne tirano fuori un tipo in manette. Ordinaria amministrazione.
Insomma, il sabato di sole se ne va in mutande. La serata inizia con un ottimo Roastbeef preparato da Connee e prosegue con concerto al Sin-e` (quello del live at Sin-e` di Jeff Buckley, tanto per dire). Per strada mi funestano di richieste di indicazioni. L'idea iniziale e` di veder suonare i The Beatings, ma arrivo durante le note conclusive. Poco male, il gruppo successivo e` un'ottima sorpresa: super revival new wave (ma non fondamentalista cagacazzo), impostazione Francoferdinandesca e radici U.S.A... uno di quei gruppi che senza quest'ondata new wave si sarebbe trasformata in qualcosa di troppo simile agli Hootie And The Blowfish (e Dio ce ne scampi... approposito, devo trovare il modo di mangiare del pesce, la mia dieta non e` equilibrata). Il pubblico e` in delirio e canta le canzoni dal cuore (trad. Altavista). E stiamo parlando dei Liam & Me (=chicazzosono??). Mah. Il gruppo successivo e` al primo concerto e non vende una copia del cd nonostante lo special price di 5 Dollari solo per la serata (il che giustifica la mia non recensione). Mi immergo nella Brooklyn Lager, con aggiunta di Budweiser nel pub messicano in St.Mark's dove concludiamo la serata... Sconvolgimenti stomaco-intestinali in arrivo: mi rifugio in un baretto che fa succhi tropicali e ingurgito Papaya Juice. Dei ragazzi mi chiedono chi penso che vincera` le World League di Football e rimangono sconvolti dal fatto che io manco ho idea di come cazzo funziona quello sport dimmerda.
Nel breve tragitto che mi separa da casa, incontro il mio primo topo.
Il programma per la domenica era la sfilata del Capodanno cinese (ehi! e` l'anno del cane! e` il mio anno! wow!) o in alternativa Central Park. Ma piove e trascino tutti (dopo abbondante brunch al Cornelia Street Cafe) dentro ad un cinema a vedere Manderlay, il nuovo di Lars Von Trier.
Le recensioni parlano di un "ridondante sequel di Dogville che denuncia la democrazia che non c'e` piu`". Dopo la visione, lo definirei un ridondante sequel di Dogville che denuncia la democrazia che non c'e` piu`.
Scaricumi assortiti:
Un intero bootleg dei Teeth (non ho idea della qualita`)
Dr. Dog (per la cronaca)
Sam Champion
Mp3 del Liam & Me (provare)
Frase del giorno:
"Le statistiche dimostrano che i criminali sono tutti depressi. Se sei depresso, per favore, curati" (pubblicita` televisiva)
Friday, January 27, 2006
Pianos
Ieri sera cena in solitudine (Connee torna stasera) a base di penne Barilla al pesto Buitoni - il sapore dopo un giorno non migliora affatto. Contorno a base di pomodori transgenici che non maturano mai; di secondo, uova che non vanno mai a male, sode. Dopoche` mi incammino per il Lower East Side.
Il Pianos e` il locale del momento per la musica dal vivo; i gruppi resident paiono sempre destinati ad un avvenire roseo ed il giovedi sera pare sia la serata piu` cool (per dire, giusto un anno fa c’erano i Clap Your Hands Say Yeah una volta a settimana). Ci vuole una mezz'ora a piedi dal Village, devo farmi tutta Houston Street e fa un freddo bbbestia (anche se qua non nevica per niente). Il locale e` pieno zeppo di gente, la formula e` quella usuale, bar + zona concerti separata, tipo Maxwell’s o tipo Jail di Legnano prima del terribile sconvolgimento dell’estate scorsa.
Quando arrivo il primo gruppo ha gia` finito, faccio in tempo a sentire un po' del set dei The Bird And The Vine, indie-rock alla Yo La Tengo o almeno cosi sembra dal finale... The December Sound hanno un buon suono, un po' Black Rebel, ma passo il grosso del loro concerto ad aspettare Linda fuori dal locale.
Le star della serata sono i Lolita Bras, resident di gennaio. Oltre al gran nome, reggono il live alla grande, suonano bene, il cantante canta (un po' alla Morrissey a tratti...) ed il suono e` 100% NYC, con strizzatina d'occhio agli Interpol ed un goccio di Brit qua e la. Bassista donna, ma pare sia d'obbligo (vedi Psychic Ills, Serena Maneesh e gli stessi December Sound). Davvero fichi. Tenere d'occhio.
L'ultimo gruppo, gli Hopewell, ha un po' dei Darkness, un po' dei Muse, un po` del ballerino Kledi e dopo tre pezzi mi scazza il cazzo e me ne vado. Anche se si rivelano meglio del previsto. Che` si lavora noialtri (Nicotera, se sei all'ascolto: mai piu` ti insultero` quando sarai stanco durante i concerti).
Link e scaricaggi vari:
Pianos
The Lolita Bras
Hopewell
The Bird And The Vine
Il Pianos e` il locale del momento per la musica dal vivo; i gruppi resident paiono sempre destinati ad un avvenire roseo ed il giovedi sera pare sia la serata piu` cool (per dire, giusto un anno fa c’erano i Clap Your Hands Say Yeah una volta a settimana). Ci vuole una mezz'ora a piedi dal Village, devo farmi tutta Houston Street e fa un freddo bbbestia (anche se qua non nevica per niente). Il locale e` pieno zeppo di gente, la formula e` quella usuale, bar + zona concerti separata, tipo Maxwell’s o tipo Jail di Legnano prima del terribile sconvolgimento dell’estate scorsa.
Quando arrivo il primo gruppo ha gia` finito, faccio in tempo a sentire un po' del set dei The Bird And The Vine, indie-rock alla Yo La Tengo o almeno cosi sembra dal finale... The December Sound hanno un buon suono, un po' Black Rebel, ma passo il grosso del loro concerto ad aspettare Linda fuori dal locale.
Le star della serata sono i Lolita Bras, resident di gennaio. Oltre al gran nome, reggono il live alla grande, suonano bene, il cantante canta (un po' alla Morrissey a tratti...) ed il suono e` 100% NYC, con strizzatina d'occhio agli Interpol ed un goccio di Brit qua e la. Bassista donna, ma pare sia d'obbligo (vedi Psychic Ills, Serena Maneesh e gli stessi December Sound). Davvero fichi. Tenere d'occhio.
L'ultimo gruppo, gli Hopewell, ha un po' dei Darkness, un po' dei Muse, un po` del ballerino Kledi e dopo tre pezzi mi scazza il cazzo e me ne vado. Anche se si rivelano meglio del previsto. Che` si lavora noialtri (Nicotera, se sei all'ascolto: mai piu` ti insultero` quando sarai stanco durante i concerti).
Link e scaricaggi vari:
Pianos
The Lolita Bras
Hopewell
The Bird And The Vine
Thursday, January 26, 2006
Death or Glory
La Connee e` via per un paio di giorni ed e` tutta un’altra cosa. La casa e` totalmente mia e posso lasciare in giro quello che voglio (a patto di sistemare tutto prima del suo ritorno). Ormai siamo in guerra fredda (o almeno IO sono in guerra fredda) per via del suo attaccamento paranoide al Dio Dollaro.
Mi e` stato affidato un long-term project: partendo dal nulla, devo individuare opportunita` di restauro o design di hotel o sale congressi o robe cosi (ipse dixit) per studi d’architetti italiani nella zona di New York ma anche nel Connecticut ma da questa parte non troppo lontano yanow, con tanto di eventuali agevolazioni, problemi, hidden costs e cazzi vari. Non so dove sbattere la testa, ma almeno non uso Excel.
Quel figlio di mignotta del signor Buitoni, il cui nome splendeva sulla pancia ancora in erba (e non solo) del Pibe De Oro, mi deve spiegare perche` il suo pesto fresco qui FA CACARE, ha dentro qualunque formaggio tranne il parmigiano e qualunque aroma tranne il basilico. Le mie penne Barilla Made In USA, di per se` una merda, si sono trasformate in un incubo.
Oggi in ufficio si e` parlato del simpatico Padre Fedele. Ho offerto al pubblico una brillante citazione che e` stata accolta con sgomento:
He who fucks nuns will later join the church...
Mi e` stato affidato un long-term project: partendo dal nulla, devo individuare opportunita` di restauro o design di hotel o sale congressi o robe cosi (ipse dixit) per studi d’architetti italiani nella zona di New York ma anche nel Connecticut ma da questa parte non troppo lontano yanow, con tanto di eventuali agevolazioni, problemi, hidden costs e cazzi vari. Non so dove sbattere la testa, ma almeno non uso Excel.
Quel figlio di mignotta del signor Buitoni, il cui nome splendeva sulla pancia ancora in erba (e non solo) del Pibe De Oro, mi deve spiegare perche` il suo pesto fresco qui FA CACARE, ha dentro qualunque formaggio tranne il parmigiano e qualunque aroma tranne il basilico. Le mie penne Barilla Made In USA, di per se` una merda, si sono trasformate in un incubo.
Oggi in ufficio si e` parlato del simpatico Padre Fedele. Ho offerto al pubblico una brillante citazione che e` stata accolta con sgomento:
He who fucks nuns will later join the church...
Wednesday, January 25, 2006
La novita` di questi giorni e` che ho avuto da lavorare. Inserimento dati in excel, roba che stimola e da` grande soddisfazione ad un laureato in economia aziendale e laureando n management. Mi sento valorizzato.
Domenica sera mi sono fatto un paio di birre al White Horse Tavern, il posto dove Dylan Thomas ha bevuto fino a ribaltarsi e rimanerci secco... Due birre sono bastate a non farmi sentire la sveglia la mattina di lunedi, con tanto di storia da Premio Campiello come giustificazione (la coinquilina senza chiavi... e il telefono non era li perche` dovevo fare in tempo... e lei ed io e noi...), una trama talmente bella da essere accettata dal capoccia Tozzi, foggiano con intercalare americano pre-impostato per fare il figo (“perche` yanow devi rispettare l’autorita` yanowadamean cioe`”).
Ieri sera invece giretto per Greenwich Village con l’amica Linda, stagista in RAI, Connee la coinquilina e Giro il giapponese cerebroleso amico di Connee.
Il nippo non capisce una fava di inglese, ma si rivela personaggio fantastico... A precisa domanda di Connee “Do you wanna go gymn tomorrow?” risponde “Oh yeah yeah... no”; si mangia mezzo chilo di carbonara (nonostante sia magro come tutti i nippi che non fanno sumo), dopoche` corre al cesso e sbocca; rutta per far capire che apprezza la cucina; ingurgita litri di birra; e` da settembre che tenta di iscriversi ad una scuola per registi qui a New York, ma non si alza mai in tempo alla mattina...
Ci siamo fermati in un pub, dopo giro panoramico delle rovine del negozio di Prada bruciato sabato, della via dei locali gay (bannata dalle mie future serate), dei vari negozi di gadget sado-maso, gay & porn (tipo "Condomania") dove comprero` regali per ognuno di voi. Connee e` una habitue` del pub e conosce tutti, ma proprio tutti i vecchi ubriaconi che evidentemente stazionano qui da mattina a sera (un po` come lei). Ce li presenta uno ad uno, ma non riesco a gustarmi la serata perche` una settimana di cibo americano inizia a creare movimento. New York Times stamattina parla di un nuovo uragano Katrina in arrivo.
Tutto questo mentre Bruce Willis e Halle Berry mi giravano un film esattamente sotto casa.
Per la serata, sto valutando se andare a vedere i Mooney Suzuki dietro l’angolo, o se ripiegare su qualcosa di meno dispendioso. Le tasche languono e la Connee mi sta spremendo fino all’ultimo centesimo per l’affitto dei tre mesi... cosa che mi ha autorizzato a sfruttare ogni risorsa incustodita che trovo in casa (oggi per pranzo ho portato una sedia).
Domenica sera mi sono fatto un paio di birre al White Horse Tavern, il posto dove Dylan Thomas ha bevuto fino a ribaltarsi e rimanerci secco... Due birre sono bastate a non farmi sentire la sveglia la mattina di lunedi, con tanto di storia da Premio Campiello come giustificazione (la coinquilina senza chiavi... e il telefono non era li perche` dovevo fare in tempo... e lei ed io e noi...), una trama talmente bella da essere accettata dal capoccia Tozzi, foggiano con intercalare americano pre-impostato per fare il figo (“perche` yanow devi rispettare l’autorita` yanowadamean cioe`”).
Ieri sera invece giretto per Greenwich Village con l’amica Linda, stagista in RAI, Connee la coinquilina e Giro il giapponese cerebroleso amico di Connee.
Il nippo non capisce una fava di inglese, ma si rivela personaggio fantastico... A precisa domanda di Connee “Do you wanna go gymn tomorrow?” risponde “Oh yeah yeah... no”; si mangia mezzo chilo di carbonara (nonostante sia magro come tutti i nippi che non fanno sumo), dopoche` corre al cesso e sbocca; rutta per far capire che apprezza la cucina; ingurgita litri di birra; e` da settembre che tenta di iscriversi ad una scuola per registi qui a New York, ma non si alza mai in tempo alla mattina...
Ci siamo fermati in un pub, dopo giro panoramico delle rovine del negozio di Prada bruciato sabato, della via dei locali gay (bannata dalle mie future serate), dei vari negozi di gadget sado-maso, gay & porn (tipo "Condomania") dove comprero` regali per ognuno di voi. Connee e` una habitue` del pub e conosce tutti, ma proprio tutti i vecchi ubriaconi che evidentemente stazionano qui da mattina a sera (un po` come lei). Ce li presenta uno ad uno, ma non riesco a gustarmi la serata perche` una settimana di cibo americano inizia a creare movimento. New York Times stamattina parla di un nuovo uragano Katrina in arrivo.
Tutto questo mentre Bruce Willis e Halle Berry mi giravano un film esattamente sotto casa.
Per la serata, sto valutando se andare a vedere i Mooney Suzuki dietro l’angolo, o se ripiegare su qualcosa di meno dispendioso. Le tasche languono e la Connee mi sta spremendo fino all’ultimo centesimo per l’affitto dei tre mesi... cosa che mi ha autorizzato a sfruttare ogni risorsa incustodita che trovo in casa (oggi per pranzo ho portato una sedia).
Saturday, January 21, 2006
Oh.
La preziosa novita` di questo sabato primavera (12 fottuti gradi centigradi alla facciazza vostra) e` che ho trovato una casa.
Abbandonate le velleita` di trovare due stanze da qualche parte (una per me e una per la mia socia Linda, in atterraggio in questo momento) ho iniziato a cercare stanze singole, col preciso intento di fiondarmi nella prima accettabile a disposizione, che` dopo quattro notti a dormire per terra ho la schiena a pezzi e le scapole talmente rovinate che non me le sposera` piu` nessuno.
Cosi`, dopo un fugace sopralluogo, ora convivo con Connee, italo-americana sui 50, che affitta una stanza nel suo appartamento in posizione stra-fighissima tra Hudson River e West 10th (pieno Greenwich Village). Ho anche a disposizione pc, televisione, telefono e -fondamentale- moca italiana.
Connee sta per Consilia. Da Madonna Consilia. E la casa pende da una parte.
Devo raccontarvi ancora un sacco di roba, tra cui il concerto di ieri sera (Serena Maneesh, Psychic Ills e Jason Loewenstein from Sebadoh) ma ho il presentimento che avro` tempo di farlo in ufficio da lunedi`... (sto pensando di iniziare a scrivere un libro per ingannare il tempo... oppure di imparare una lingua estinta... qualcuno ha altre proposte? Esclusi videogiochi online per favore).
Insomma, la mia vita a New York comincia ora. Finalmente. Cazzo.
Abbandonate le velleita` di trovare due stanze da qualche parte (una per me e una per la mia socia Linda, in atterraggio in questo momento) ho iniziato a cercare stanze singole, col preciso intento di fiondarmi nella prima accettabile a disposizione, che` dopo quattro notti a dormire per terra ho la schiena a pezzi e le scapole talmente rovinate che non me le sposera` piu` nessuno.
Cosi`, dopo un fugace sopralluogo, ora convivo con Connee, italo-americana sui 50, che affitta una stanza nel suo appartamento in posizione stra-fighissima tra Hudson River e West 10th (pieno Greenwich Village). Ho anche a disposizione pc, televisione, telefono e -fondamentale- moca italiana.
Connee sta per Consilia. Da Madonna Consilia. E la casa pende da una parte.
Devo raccontarvi ancora un sacco di roba, tra cui il concerto di ieri sera (Serena Maneesh, Psychic Ills e Jason Loewenstein from Sebadoh) ma ho il presentimento che avro` tempo di farlo in ufficio da lunedi`... (sto pensando di iniziare a scrivere un libro per ingannare il tempo... oppure di imparare una lingua estinta... qualcuno ha altre proposte? Esclusi videogiochi online per favore).
Insomma, la mia vita a New York comincia ora. Finalmente. Cazzo.
Thursday, January 19, 2006
L'incontro - Incipit
Sei da giorni alla ricerca disperata di un appartamento.
Dormi per terra nella stanza di un’amica. Ogni appartamento che vai a vedere, per un motivo o per l’altro, non va bene. E nessuno di questi motivi dipende da te.
Sei tecnicamente senzatetto.
Entri in metropolitana e non sai se il treno ti portera` a destinazione. Allora chiedi al tizio davanti a te.
Tutto questo puo` succedere in ogni citta` del mondo. Ma se il tizio davanti a te e` Cesare Cremonini, beh,
benvenuto a New York.
(i piu` svegli avranno intuito che il prossimo video di Cesare Cremonini sara` ambientato per le strade di New York)
Dormi per terra nella stanza di un’amica. Ogni appartamento che vai a vedere, per un motivo o per l’altro, non va bene. E nessuno di questi motivi dipende da te.
Sei tecnicamente senzatetto.
Entri in metropolitana e non sai se il treno ti portera` a destinazione. Allora chiedi al tizio davanti a te.
Tutto questo puo` succedere in ogni citta` del mondo. Ma se il tizio davanti a te e` Cesare Cremonini, beh,
benvenuto a New York.
(i piu` svegli avranno intuito che il prossimo video di Cesare Cremonini sara` ambientato per le strade di New York)

