Work, work, work (Pub, club sleep) part 2
La Connie si e` messa in testa di dimagrire ("foglio pertere tieci chilo in uan manf"). Non mangia piu` carboidrati e mi ha costretto a finire la scorta di birra in frigo per non farla cadere in tentazione. Ma il vero trucco e` l'agopuntura che si fa praticare dietro le orecchie da un santone buddista del New Jersey. Quanto ha perso finora? Sui cento Dollari.
Sono state giornate infarcite di concerti, tanto per cambiare. Lunedi sera puntavamo su Annie, electropop star norvegese... sold-out nel momento in cui entriamo nel locale. Allora abbiamo buttato un occhio alla Cake Shop per vedere chi suonava ed alla fine siamo restati li.
Il primo gruppo lo perdiamo, e` gia` tardino, in compenso ci becchiamo i Vandelles, compreso un sound-check problematico dove non si capisce bene quale cavo non funzioni, ma qualcosa di sbagliato c'e`. Non c'e` molta gente e riusciamo a piazzarci comodamente sul divano di fianco al palco. Il gruppo sciorina, tanto per cambiare, psycho/shoegaze. I pezzi sono belli e la batterista donna da` un valore aggiunto non indifferente, picchiando tra l'altro come una dannata.
Seguono gli headliners, The Hiss, Kingsofleoniani tendenti al Crampo Warloccoso. Pensate che ho addirittura un loro cd, preso per 2 Quids in quel di Londra, qualche anno fa. Non sono eccezionali ma fanno la loro porca figura.
...ed infine arriva il giorno dei Rakes, disco in heavy rotation nel mio fluorescente Ipod. Serata London Live (niente a che fare con London Loves) con gruppi londinesi alla Bowery Ballroom, ed al solito inglesi birrosi ad inzozzare il pubblico. Aprono i Boy Kill Boy, se va bene i futuri Keane, e non sprechiamo altro tempo... (Simone, dacci un occhio, anche se so che fai parte della frangia Coopistica dei lettori del blog...)
Seguono i Towers Of London. E qui bisogna un pochino discutere.
La loro performance ha scatenato piu` di una polemica da queste parti (...che poi era quello che volevano). Non hanno fatto altro che sputare sul pubblico, il cantante ha lanciato il microfono ed ha aperto la testa ad una ragazza, alla fine del concerto c'e` stato un accenno di rissa tra il chitarrista ed uno del pubblico. Tutto trito e ritrito. Cosa penso io? Appena sono saliti sul palco, ho capito che rientravano nella categoria dei gruppi che passano piu` tempo a pettinarsi che altro. Dei ragazzini che giocano a fare il gruppo cover dei Sex Pistols e niente, niente altro. Quindi li guardi, ne sorridi, basta (poi, se ti becchi un microfono in testa, i coglioni ti girano). Tute non sembra apprezzare il provocatorio "you're being gay, what a surprise"... ma sono dei ragazzetti, lasciamoli divertire.
I Girawhisky si che erano punk. Coope si tagliava la pancia, ma solo durante le prove, perche` in concerto sarebbe stato troppo commerciale. Spaccavamo, cazzo.
Per la cronaca, la testa rotta della ragazza:
(cazzo, non riesco a caricare l'immagine... anzi aspetta... si eccola)

Wow, come sono pulp. Ad ogni modo, veniamo al dunque. I Rakes badano piu` alla sostanza, sono piu` brutti e indossano magliette normalissime e non canottiere con scritte antiluviane tipo "vanity lies" o "NYC sucks" che nel 1979 avevano gia` rotto il cazzo, si limitano a suonare muovendosi un attimo e non necessariamente arrampicandosi sugli amplificatori o bevendo birra coi denti mentre suonano un assolo tamarro. E quindi inizio a divertirmi. Sciorinano i pezzi del primo e unico disco, fino ai bis con un pezzo nuovo ed il finale affidato a "Strasbourg", il loro singolone.
Com'e` uso da queste parti, si regalano poster e spillette, nonche`, per l'occasione, il numero di Time Out in uscita la mattina dopo. In copertina si parla di un "Awesome hand-free massage", e non posso che pensare al tipo sulla sedia a rotelle.
Sono state giornate infarcite di concerti, tanto per cambiare. Lunedi sera puntavamo su Annie, electropop star norvegese... sold-out nel momento in cui entriamo nel locale. Allora abbiamo buttato un occhio alla Cake Shop per vedere chi suonava ed alla fine siamo restati li.
Il primo gruppo lo perdiamo, e` gia` tardino, in compenso ci becchiamo i Vandelles, compreso un sound-check problematico dove non si capisce bene quale cavo non funzioni, ma qualcosa di sbagliato c'e`. Non c'e` molta gente e riusciamo a piazzarci comodamente sul divano di fianco al palco. Il gruppo sciorina, tanto per cambiare, psycho/shoegaze. I pezzi sono belli e la batterista donna da` un valore aggiunto non indifferente, picchiando tra l'altro come una dannata.
Seguono gli headliners, The Hiss, Kingsofleoniani tendenti al Crampo Warloccoso. Pensate che ho addirittura un loro cd, preso per 2 Quids in quel di Londra, qualche anno fa. Non sono eccezionali ma fanno la loro porca figura.
...ed infine arriva il giorno dei Rakes, disco in heavy rotation nel mio fluorescente Ipod. Serata London Live (niente a che fare con London Loves) con gruppi londinesi alla Bowery Ballroom, ed al solito inglesi birrosi ad inzozzare il pubblico. Aprono i Boy Kill Boy, se va bene i futuri Keane, e non sprechiamo altro tempo... (Simone, dacci un occhio, anche se so che fai parte della frangia Coopistica dei lettori del blog...)
Seguono i Towers Of London. E qui bisogna un pochino discutere.
La loro performance ha scatenato piu` di una polemica da queste parti (...che poi era quello che volevano). Non hanno fatto altro che sputare sul pubblico, il cantante ha lanciato il microfono ed ha aperto la testa ad una ragazza, alla fine del concerto c'e` stato un accenno di rissa tra il chitarrista ed uno del pubblico. Tutto trito e ritrito. Cosa penso io? Appena sono saliti sul palco, ho capito che rientravano nella categoria dei gruppi che passano piu` tempo a pettinarsi che altro. Dei ragazzini che giocano a fare il gruppo cover dei Sex Pistols e niente, niente altro. Quindi li guardi, ne sorridi, basta (poi, se ti becchi un microfono in testa, i coglioni ti girano). Tute non sembra apprezzare il provocatorio "you're being gay, what a surprise"... ma sono dei ragazzetti, lasciamoli divertire.
I Girawhisky si che erano punk. Coope si tagliava la pancia, ma solo durante le prove, perche` in concerto sarebbe stato troppo commerciale. Spaccavamo, cazzo.
Per la cronaca, la testa rotta della ragazza:
(cazzo, non riesco a caricare l'immagine... anzi aspetta... si eccola)

Wow, come sono pulp. Ad ogni modo, veniamo al dunque. I Rakes badano piu` alla sostanza, sono piu` brutti e indossano magliette normalissime e non canottiere con scritte antiluviane tipo "vanity lies" o "NYC sucks" che nel 1979 avevano gia` rotto il cazzo, si limitano a suonare muovendosi un attimo e non necessariamente arrampicandosi sugli amplificatori o bevendo birra coi denti mentre suonano un assolo tamarro. E quindi inizio a divertirmi. Sciorinano i pezzi del primo e unico disco, fino ai bis con un pezzo nuovo ed il finale affidato a "Strasbourg", il loro singolone.
Com'e` uso da queste parti, si regalano poster e spillette, nonche`, per l'occasione, il numero di Time Out in uscita la mattina dopo. In copertina si parla di un "Awesome hand-free massage", e non posso che pensare al tipo sulla sedia a rotelle.

6 Comments:
Il mio fuso orario ed il tuo mi permettono di fare sempre il primo colmento. Sugar babe! Wo-Wo-Wow!!!!!!!!!
Girawhisky guitar heroes
Sto ascoltando i Vandelles da Maispeis: cazzo mica male! Però ci andrei piano con sta definizione di shugheiz... A me sembrano molto più psichedelia sixties misto surf misto filspector misto velvet.
Che tutto insieme può anche dare guardascarpe....ma in questo caso i tipio paiono suonare "il tipo di musica che successivamente è stata definita shoegaze".
Non so se mi sono spiegato.
Comunque mi piacciono....quindi mi viene il sospetto che anche altri 3273 gruppi che hai definito shoegaze potrebbero piacermi perchè non sono affatto il tipo di roba che credevo io.
Va beh.
E' un peccato che i Towers Of London non ti piacciono perchè si sentono dappertutto, in radio in Tv eccetera. E' stato per colpa di uno di quei coglioni del Grande Fratello (complice la Gialappa's) che li ha "sdoganati". Preparati perchè sono quasi al livello di Chihuahuahauha in quanto a popolarità.
Non sono neanche male poi...molto punk.
A Coope piacciono.
E anche a Unghia.
Bella però la tua foto di Jarvis Cocker.
Ultima cosa: CAAAZZO!
Una recensione di Annie avrei voluto leggerla!
Pazzzienzza.
Ciapu.
J.
Direi che ad un loro concerto non ci andremo.
Anche perchè sono troppo preso a sentire i suoni gutturali e non solo che sta facendo il mio vicino: e tu sai che ha dei trascorsi di livello.
Conviene che mi metta ad ascoltarlo in santa pace, sgranocchiando un po' di Amica Chips: fidati di uno che le ha provate tutte.
Ciao Geep, qui M.S-OK.Tutto bene?
tutto qui fila tranquillo, le prove non vanno avanti ma domenica e martedi' ci daremo sotto. Il manifestino non riesco a spedirtelo perchè ho fatto un collage. GG dovrebbe riempire la nostra Garben almeno.
Noi ti pensiamo e ci manchi molto. Spero che al tuo rientro, spero che al tuo, spero che al, spero che, spero, ....
C: our drummer was a bastard
J: non ho sentito niente in studio, forse complice l'impianto un po` a culo, dal vivo sembravano mezzi sciughezzi, ma come detto con accenni psichedelicaus. Sobbravi.
...ma la storia dei Towers of London al Grande Fratello e` vera??? C'e` un concorrente umano??
S: Riccardino in arrivo. Su questi canali, prossimamente. You know what I mean, ye-yeeah
M: tu sai cosa provo. Ogni volta che vedo un cazzo di palco. Ricordatevi che ci sono. Ci vorra` del tempo per rientrare nei ranghi, ma cazzo, ho una voglia porca... E voglio bermi la birra con voi in saletta. Merda. Tra un paio di settimane, tra una palla e l'altra.
G: ovviamente no.
J.
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