Name: Gèép

Monday, March 20, 2006

Tutto a Boston

E' stato un fine settimana poco riposante. Questa la premessa.

All my friends were vampires... I didn't know they were vampires. (Questo perche` il titolo preso da una canzone underground fa fico)

Venerdi sera nel dopolavoro sono andato alla Clementine Gallery, Chelsea, dove si inaugurava la prima mostra personale di Daniel Johnston. La Juerie e` una fan (un po' come Lorenzo), cosi ci siamo trovati diretti li. L'artista ovviamente non si e` presentato, in preda a ricoveri per malattia mentale o disturbi vari... tipo quando girava vestito da Casper il fantasmino (...con tanto di maschera), convinto di essere stato mandato sulla Terra per sconfiggere il diavolo. Come si fa a non amarlo? (nella foto, Juerie e la birra in contemplazione dell'opera di Daniel Johnston)

Si diceva, lui non c'era, ma inaugurazione mostra uguale birra gratis... e 4 birre fresche, a stomaco vuoto, nel dopolavoro, significano iniziare la serata col piglio giusto. Poi si va da me ad abbozzare un pasto, prima di andare da Linda, dove ci aspettano tutti gli altri, equipaggiati con vino australiano, ma di quelli cattivi. L'imperativo e`: mescolare. Si scende al Pianos, per farci un whisky (o meglio: per farmi un whisky), per poi deviare da Luke & Leroy di cui gia` parlai. Si danza. Arrivano le tre di notte, poi le quattro. Il punto e` che devo svegliarmi alle sei per andare a Boston.

Al momento di andarcene, scopriamo che qualcuno ha fottuto la borsa di Juerie, con Ipod (quello che per due giorni mi sono dimenticato di ridarle...) e chiavi dentro... e anche una mia chiavetta con dentro gli mp3 dei Super-Ok!, che qualche figlio di mignotta sta ascoltando proprio ora. La serata prende una piega tristissima... A quel punto, e` ufficiale: non dormo.

Sabato, ma non ne sono sicuro. Quando starnutiscono fanno Massacchussetts. (Ah, ah. Beh)

Arrivo a casa, riempio lo zaino di mutande e spazzolini, lascio un biglietto a Connie e mi dirigo verso Chinatown... La citta` che non dorme mai, in realta` un pisolino se lo fa, tra le 5.30 e le 6 di mattina. Non c'e` in giro nessuno, e` tutto chiuso e fa un freddo bestia. Aspetto davanti all'entrata che apra Starbuck's, ed alle 6 Chinatown, all'improvviso, rinasce, le strade si popolano di cinesi indaffarati... Provate ad immaginare di rovesciare dello zucchero vicino ad un formicaio, di riprendere il tutto per un'ora e poi di accelerare il filmato di 16 volte. Non una di meno. Questa e` Chinatown, sabato mattina, mentre bevo la cioccolata calda piu` disgustosa della mia vita.

Il viaggio di 4 ore e mezza nella ferraglia cinese, costo 15 Dollari, passa tranquillo, di fianco ad un cinese obeso (ebbene si: esistono) che russa come un bastardo, e col sole in faccia, giusto per essere sicuri che io non possa dormire. A Boston sono ospite di Filippo, architetto emigrato negli States da Cesano Maderno una decina d'anni fa, amico di Annie (mia collega di stage). La casa e` una figata e lui si rivela la persona piu` ospitale di questo mondo... Sto parlando di torta ad aspettarmi, vino (buono) come aperitivo, cena thailandese offerta nonostante accenno di rissa da parte mia, e whisky Lagavulin a concludere la serata... Gente da cui si ha tutto da imparare, ragazzi. Stile con la S del supermercato cazzo. Boston in pillole e` carina, ma la visito tipo viaggio a St. Tropez con dimostrazione delle pentole inclusa... Ma il tempo stringe e la serata del venerdi non potevo mica saltarla. Eh.

Sunday morning... Sempre per quel motivo la. E in piu` questa e` pure Velvet.(Senza accento perche` e` famosa. Nel senso di nota)

E gia` il titolo fa capire quanto sonno c'ho. Domenica mattina mi sveglio alle 8.30 ma non ho voluto scoprire a che ora ero andato a letto... Dopo infinite peregrinazioni giungo a casa da Connie, che vista la faccia mi consiglia di fare una doccia ed andare a letto... e sono le tre di pomeriggio. Una risata amara mi riempie il viso. Accenno un pranzo ed esco di casa.

Per aspettare invano Shino la giapponese, dalle 5 alle 6, prima di capire che no, non arrivera` (poi si e` scoperto il misunderstanding... recupero giovedi). Al che scatto a Brooklyn per la serata conclusiva del No Fun Fest, il festival noise organizzato dai Sonic Youth. Linda e Juerie mi aspettano gia` li.

Si alternano sul palco leggende noise come i Borbetomagus, John Wiese, i Prurient... per arrivare a Thurston Moore, l'inarrivabile re, imperatore del rumore, una spanna oltre gli altri. La mia cena consiste in una specie di piadina con dentro un formaggio di cui non voglio sapere nulla. Il menu del posto comprende anche "Meat": provo ad ordinarne uno e scopro che si tratta di una bistecca cruda (non poco cotta: proprio cruda) in un piatto. Ecco spiegata la piadina. Ad ogni buon conto, un'ottima occasione per aggiungere un altro autografo alla famosa maglietta.

...e tutto questo per dirvi che ieri sera, al ritorno dal No Fun Fest, per strada, su Christopher Street, un uomo faceva un pompino ad un altro uomo sulla sedia a rotelle. Ho iniziato a ridere, e non finiro` mai.

6 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Nonostante Tarstommur abbia rotto un po' le palle (ma comprendo che la tua magluietta necessiti di essere completa) sono stao veramente felice di gioungere al finale inaspettato, ma perfetto di questo sleepless post.

Che poi: non è che l'altro mi fosse piaciuto meno...ma vedi te, per una volta son restato sensa parole!
J.

4:42 PM  
Anonymous Anonymous said...

era ora!

8:22 AM  
Blogger Gèép said...

"era ora"... sei quello sulla sedia a rotelle??

9:28 AM  
Blogger lollosnake said...

Grande Joey... ma dove l'hai recuperata la sedia a rotelle?

11:21 AM  
Blogger Gèép said...

No Lore, quello sulla sedia a rotelle e` il commentatore anonimo... io quindi dovevo essere l'altro.

11:30 AM  
Anonymous Anonymous said...

non c'avevo un cazzo voglia di leggere, soprattutto di leggere l'ennesimo blog, c'avevo solo voglia di andare a dormire visto che se lì è appena sera qua già so' le 3 e io domani c'ho un paio di cazzi di lavoro che se non sono abbastanza lucido e sveglio mi arrivano drittodritto tra i mal protesi nervi... ma nonostante tutto questo non solo ho letto, ma sono pure qua a scriverti 'ste quattro parole inutili. in qualche modo, quindi, devo ringraziarti.
ob1

p.s.: se passi dalla 34th (o era 35th?), tra la 5th e la 6th, dai un occhio se c'è ancora quella cazzo di grocery coreana con la vecchia pazza alla cassa che martella col suo monodito sui cazzo di tasti, e già che ci sei, all'angolo con la 6th c'è ancora quel pizzaiolo d'origine terronica?
statt'bbuon'

8:58 PM  

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