Name: Gèép

Friday, March 17, 2006

St. Patrick's Gay

Mercoledi sono andato al cinema con la Juerie a vedere "New York Doll", documentario su Arthur "Killer" Kane, bassista dei New York Dolls. Il film ripercorre la storia della band, dagli inizi, due album seminali ma zero soldi, un batterista che muore durante una tournee in Inghilterra, l'intervento sfigatissimo di Malcolm McLaren, lo scioglimento, le carriere soliste, la morte di Johnny Thunders e Jerry Nolan. Dopo svariate vicissitudini, tra cui un volo dal terzo piano con la convinzione di poter volare, Killer Kane diventa mormone e inizia a lavorare nella biblioteca di una sperduta comunita`.

Il documentario si focalizza poi sulla reunion al Meltdown festival del 2004, per poi terminare in una maniera pazzesca. Cazzo, hai in programma una scarica di rock'n'roll, e invece ti lascia in lacrime. Piu` che consigliato, obbligatorio. Se mai arrivera` dalle nostre parti.

Finito il film, andiamo in ufficio da Juerie ad aspettare Tute, uno dei suoi innumerevoli amici omosessuali, sconfortato perche` e` stato appena rimbalzato alla dogana a Londra, dopo aver programmato di stare li per tre mesi... Aveva con se` un curriculum ma non aveva un visto per lavorare. Totale, rimandato a casa. Bella sfiga, cazzo. La Linda invece e` impegnata in RAI per la realizzazione di uno dei soliti servizi-marchetta su qualche ristorante italiano. Ci sediamo comodi sul divano a bere vino, con vista sul cielo di Tribeca. Le nuvole passano veloci davanti alla luna piena, esattamente dove, a un isolato di distanza, stavano le torri gemelle.

Tute non arriva e non risponde al telefono, sconfortato si e` fumato il nero di seppia e dev'essere crollato a letto. Ad orari indicibili, torno a casa. Stanno ancora girando il film. Platinette forse non c'e`, in compenso Catherine Zeta Laformica ha il pulmino davanti al mio portone.

Playboy ha gli uffici qui dentro al terzo piano e ieri c'era la svendita dei campioni dei loro svariati prodotti. Mi sono presentato puntuale alla ricerca di Playmate attempate da portarvi in regalo al mio ritorno, ma sono andate via come il pane e mi sono dovuto accontentare di uno Zippo, borsette, occhiali da sole e asciugamani... per un totale di 20 Dollari senza mancia. Ho anche preso, in comproprieta` col collega Francesco, un paio di boxer per il tutor che ha reagito con un commosso "yanow... queste sono per uno special moment... I'm gonna keep them yanow".

...e mentre scrivo qui sotto, sulla Fifth Avenue, sfilano gli irlandesi, migliaia di cornamuse, bande, politici, cavalli, ballerine e soprattutto orde di ubriachi vomitanti e piscianti (lo spettacolo piu` interessante a cui uno possa assistere dalla finestra del suo ufficio).

Comunque. Mercoledi sera in circostanze misteriose l'Ipod di Juerie mi finisce in tasca e quindi i progetti di dormita per il giovedi sera vanno a ramengo. Ci becchiamo vicino al suo ufficio e, gia` che ci siamo, andiamo al Cake Shop a vedere un concerto. E ci andiamo a piedi. E Dio sa quanto sono lontani i due posti.

Intanto qua sotto si scorticano e urlano. Splende il sole. Squillano le cornamuse.

E se non ne parlo non vuol dire che non accada: mi continuano a tempestare di richieste di indicazioni, sempre piu` dettagliate. Una ieri mi ha chiesto come arrivare al CBGBs e chi ci suonava quella sera. Ed ero dall'altra parte della citta`.

...ma si diceva del Cake Shop, dove avrebbe dovuto suonare il buon Craig Wedren degli Shudder To Think (Velvet Goldmine anybody?), ma in realta` aveva appena finito e si aggirava guardingo nella totale empieta` del locale, mentre saliva sul palco Joe Lally, bassista dei Fugazi, con il suo progetto solitario, basso + voce + percussioni... Se fosse una ragazza, direi che e` simpatica.

E mentre sorseggio Budweiser draft, 4 Dollari piu` mancia, mi accorgo che il pelato seduto di fianco a me (e ci sono in tutto una dozzina di persone) e` nient'altro che Ian MacKaye, mente dei Fugazi e capoccia della Dischord Records, nonche`, e` bene ricordarlo, chitarra noise in "Youth Against Fascism" dei Sonic Youth. Bow wow!

Morale, alla fine io e Juerie ci siamo dimenticati del suo Ipod e quindi ce l'ho ancora io. E le cornamuse hanno gia` rotto il cazzo.

0 Comments:

Post a Comment

<< Home