Il grande cardo
E' infine giunto il caldo di Dio e la situazione ha preso tutta un'altra piega.
Giovedi scorso era l'anniversario della morte di Charles Bukowski ed il Bowery Poetry Club (proprio di fronte al CBGB's) ha organizzato un reading di poesie per celebrare la cosa. Presenta una vecchiazza ubriaca, impacchettata in un vestitino di velluto rosso, che conclude l'introduzione con un "now it seems appropriate to show you my back", e si gira mostrando il culo. Non un granche`. Attori improvvisati, ubriachi marci, balbuzienti, personaggi di ogni tipo interpretano come possono le poesie di Hank. Tutto sommato, bellino.
Alle 11 e mezza e` tutto finito e vado a piedi a sud verso il Bulgarian Bar, locale famoso per i suoi deliri del giovedi sera. Dopo aver aspettato Linda e compagnia per 45 minuti, tre ragazzi ebrei americani impietositi mi invitano ad entrare con loro ed accetto volentieri, dopo essermi assicurato (con carta bollata) della loro eterosessualita`. E dentro, ovviamente, trovo Linda, Juerie e tutti gli altri, che mi aspettano (anche un po' contrariati) da ore.
Il locale e` un delirio di gente dell'est Europa che salta all'unisono con musica balcanica e tequila che scorre a fiumi... perlomeno nella mia bocca. Un puttanaio, condito da un intenso odore di ascelle... Bello. Tra una palla e l'altra, arrivo a casa alle quattro e mezza. Alle sette e venti apro per miracolo gli occhi e colgo l'attimo per andare in ufficio. Non vi dico in che stato. Anzi si: New York.
Giovedi scorso era l'anniversario della morte di Charles Bukowski ed il Bowery Poetry Club (proprio di fronte al CBGB's) ha organizzato un reading di poesie per celebrare la cosa. Presenta una vecchiazza ubriaca, impacchettata in un vestitino di velluto rosso, che conclude l'introduzione con un "now it seems appropriate to show you my back", e si gira mostrando il culo. Non un granche`. Attori improvvisati, ubriachi marci, balbuzienti, personaggi di ogni tipo interpretano come possono le poesie di Hank. Tutto sommato, bellino.
Alle 11 e mezza e` tutto finito e vado a piedi a sud verso il Bulgarian Bar, locale famoso per i suoi deliri del giovedi sera. Dopo aver aspettato Linda e compagnia per 45 minuti, tre ragazzi ebrei americani impietositi mi invitano ad entrare con loro ed accetto volentieri, dopo essermi assicurato (con carta bollata) della loro eterosessualita`. E dentro, ovviamente, trovo Linda, Juerie e tutti gli altri, che mi aspettano (anche un po' contrariati) da ore.
Il locale e` un delirio di gente dell'est Europa che salta all'unisono con musica balcanica e tequila che scorre a fiumi... perlomeno nella mia bocca. Un puttanaio, condito da un intenso odore di ascelle... Bello. Tra una palla e l'altra, arrivo a casa alle quattro e mezza. Alle sette e venti apro per miracolo gli occhi e colgo l'attimo per andare in ufficio. Non vi dico in che stato. Anzi si: New York.

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